Uno dei giorni più belli dei miei anni '90: il concerto dei Nirvana a Modena nel '94. Ci arrivai di ritorno dai Caraibi con un nuovo amore, che sarebbe finito in fretta, ma intenso (come scriveva Umberto Saba: Durano sì certe amorose intese quanto una vita e più. Io so di un amore che ha durato un mese, e vero amore fu...). Rammento il fumo, dentro al Palasport e dentro ai baci di lei, nel buio. La musica assordante e quella voce. Quando Kurt Cobain attaccò questa canzone, un classico di David Bowie, molti non la riconobbero, ma io me la ricordavo bene e per sempre mi è rimasto impresso l'urlo di angoscia alla fine, urlo che manca ad esempio nella versione dell'Mtv Unplugged. Roba da accapponare la pelle. Un presagio di dolore senza fine. E di una fine vicina.
Poi, dopo anni, ho scovato su You Tube questo video registrato amatorialmente che documenta quella performance e posso ora condividerlo. La qualità è pessima naturalmente, ma il valore per me è enorme: ricordi di una stagione troppo ricca di emozioni per ripetersi. Ricordi d'amore e di morte: meno di un mese e mezzo dopo, il 5 aprile 1994, Kurt Cobain si sparava nella sua casa a Seattle. E noi non fummo mai più gli stessi.

1 commento:
pensiero triste canzone stupenda
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