mercoledì 24 settembre 2008

198...e qualcosa (un appunto di notte)


Chiudo gli occhi e penso. Buio. Luci vaghe. Vedo un occhio. Una vasca che si riempie. Un albero di Natale vicino a un termosifone, ma non è addobbato. Adesso vedo un bambino che suona una batteria. E la pioggia cade. Sto giocando a tennis con Antonella e c'è qualcuno che guarda lo scambio. La mia mano destra è incerottata. vedo una i minuscola in un libro di scuola elementare. Vedo adesso Chicco che è seccato con Gionata e gli corre dietro intorno al biliardo. Vedo un vulcano che erutta e si tramuta in una damigiana. Sono a tavola adesso, con Emilio, e beviamo caffè a tazze enormi. C'è altra gente con noi, ma sento a malapena le voci. Qualcuno dice forte: "ti avrò". Vedo un vecchio, anzi un uomo col cilindro e il mantello camminare di notte sotto a una finestra. C'è un vaso sulla finestra. Tardelli che marca Maradona, no, è Sivori, coi calzettoni tirati giù. Vedo uno con una bomba. Un'onda. Gli occhi di Patrizia. Una chiesa. Un ascensore. Mia zia che pulisce castagne. Ancora una tavola imbandita. Intorno un fantasma, come nei giornalini di Topolino: bianco lenzuolo con due buchi per gli occhi. Poi la torta con 25 candeline e la neve che cade fuori dalla finestra. E una Bibbia. E Roberto che mi saluta e va via con l'impermeabile tutto allacciato. C'è un tram pieno di gente e non riesco a scendere. Qualcuno mi sfiora la gamba: è il gatto di Andrea. E Stefano con gli occhiali e un libro sta leggendo in casa la domenica pomeriggio.Fuori piove sempre e sono già le quattro e fa buio. Luci confuse. Mi giro nel letto. E sotto il letto c'è una vasta sala con i cartelloni di film mai girati. "Morte di un negro" dice uno. Una prigione. Anzi solo una finestra con un'inferriata. mangiafuoco prende l'inferriata e ci cuoce sopra qualcosa con la padella delle Contarini. Povera Bettina! Come faremo a farci ridare la padella da quell'energumeno? Con quale coraggio? Ma ecco John Glenn l'astronauta, e si vede che è coraggioso e giovane. Ma non sa che siamo negli anni '80. Adesso fango, pozzanghere, ruote d'automobile che girano da sole e Dorian che dice che va a casa a fare la doccia e intanto fuma...




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